Archivi del mese: Ottobre 2012

Dopo il Tribunale, il Giudice di Pace

Il 12 Novembre anche a Piombino è prevista la soppressione dell’ufficio.

Nell’agosto 2012 il Consiglio dei Ministri ha, infatti, dato il via libera definitivo ai decreti legislativi di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

Tali decreti, nelle loro versioni definitive, prevedono:

1) la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunale.
2) la riduzione e l’accorpamento di 31 tribunali e di 31 procure.
3) la soppressione di 667 uffici di giudici di pace.

II MeetUp Piombino Cinque Stelle ritiene che tale perdita minerebbe i mezzi di difesa dei cittadini più deboli e si interroga su quale vantaggio tale rinuncia porterà nelle casse dello Stato.

Per noi nessuno!

Il Giudice di Pace di Piombino, ha emesso da solo ben 1.200 provvedimenti(tra i tanti vogliamo ricordare quelli che hanno accolto i ricorsi da parte di cittadini contro le multe emesse dal comando della polizia municipale) è perciò una figura di indubbia utilità per tutti i cittadini.

I motivi economici sono inconsistenti.

Ricordiamo, infatti, che NON ci sarà alcun benefico per lo Stato, visto che la spesa del personale, ad oggi tre unità (un Cancelliere e due operatori giudiziari) rimarrebbe a carico dello Stato stesso (il decreto prevede infatti l’assegnazione o il trasferimento ad altre strutture giudiziarie) e che i locali adibiti a Ufficio del Giudice di Pace, sono messi a disposizione gratuitamente dal Comune di appartenenza (il Ministero corrisponde al comune di Piombino una sorta di “ rimborso”di non elevata entità,pur non essendo stato stipulato un contratto di locazione).
Riteniamo perciò doveroso da parte dell’Amministrazione Comunale un interessamento tempestivo alla vicenda che renda possibile la sopravvivenza di tale figura nella nostra città.

Perciò il MeetUp Piombino Cinque Stelle dà pieno sostegno all’iniziativa della Lista cittadina che si sta battendo contro la soppressione di tale Ufficio, iniziativa a nostro avviso necessaria a mantenere per i cittadini quella giustizia di prossimità, fortemente compromessa da un intervento che giudichiamo irrazionale, inutile e del tutto inadatto per le dichiarate finalità di riduzione della spesa pubblica.

 

comunicato ufficiale di: MeetUp Piombino 5 Stelle                            Piombino: 26 – ottobre – 2012

Sito internet: www.movimento5stellepiombino.it                 Facebook: movimentocinquestelle.piombino

Può un sindaco su un tetto risolvere una crisi economica ?

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La crisi della siderurgia vede la nostra città purtroppo protagonista, il MeetUp Piombino 5 Stelle apprezza l’unità dimostrata dai cittadini del nostro territorio per la difesa degli insediamenti produttivi. Ciò dimostra l’esistenza di una solidarietà sociale e di un senso di condivisione generale della situazione, dalla quale ci sentiamo tutti, direttamente o indirettamente, colpiti.

Il nostro Sindaco sembra aver ritrovato finalmente un po’ di orgoglio nel far valere la carica istituzionale che ricopre, ma ci sentiamo di sottolineare con forza che certe azioni e soluzioni andavano cercate quattro anni fa, attraverso una diversificazione del territorio, aprendo a nuove realtà produttive disposte ad investire nel nostro paese, in maniera tale da evitare di consegnare le chiavi della città nelle mani di un solo imprenditore.

Purtroppo le stesse gesta compiute oggi risultano oscurate dall’ombra della campagna elettorale e siamo consapevoli che la partita ormai si gioca in larga parte lontano dalla nostra città.

La crisi mondiale, nata dagli appetiti di banche e finanza, si è ormai scaricata sull’economia reale. Il governo Monti, sostenuto da PD e PDL, applica ricette di macelleria sociale: rinuncia dello Stato a qualsiasi ruolo d’indirizzo nei confronti del mercato e totale assenza di un piano industriale, smantellamento di servizi, diritti e beni (tra i quali le acciaierie) che hanno fatto per anni dell’Italia il fiore all’occhiello dell’Europa e del mondo.

Perciò siamo indignati nel ritrovarci, per l’ennesima volta, di fronte a forze politiche che localmente raccolgono consensi tramite il Sindaco, mentre a Roma continuano a votare le politiche recessive del Governo.

Non c’è più spazio per le loro strategie, i loro equilibrismi e giochi di potere.

Abbiamo bisogno di un immediato cambiamento!

Continueremo a sostenere gli operai durante le manifestazioni, ma come singoli cittadini, in quanto restiamo fermamente convinti che ciò non dovrebbe avvenire con bandiere di partito, che rischiano di strumentalizzare gli avvenimenti di piazza per scopi banalmente politico-elettorali.

 

articolo tirreno - gesti clamorosi e campagna elettorale

 

MeetUp Piombino 5 stelle

Iniziativa Vuoto a Rendere presso i Supermercati

Il corrente modello di vita “usa e getta” ci impone di consumare merce e di produrre rifiuti, destinati ad essere nascosti nelle discariche, bruciati negli inceneritori o ad andare ad inquinare l’ambiente in cui viviamo.

 

Eppure potrebbero essere recuperati e riciclati, tornando a nuova vita, in quest’ottica il MeeUp Piombino 5 Stelle ha cercato di sensibilizzare i supermercati della città con “l’Iniziativa Vuoto a Rendere”

 

 

 

 

Scarica una copia della lettera consegnata dagli attivisti del MeetUp 5 Stelle Piombino cliccando qui:

 

Richiesta Vuoto

ACQUA PUBBLICA: Perché cittadini pagano ancora la stessa bolletta ?

ACQUA PUBBLICA

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Remunerazione del capitale investito abrogata dal referendum del 2011: Perché allora i cittadini pagano ancora la stessa bolletta?

 

A questa domanda dovrebbero rispondere i comuni che compongono ATO5 (Autorità di ambito Territoriale Ottimale) relativo alla costa Toscana.

Ma andiamo con ordine. Nel luglio del 2011 quasi 27 milioni di italiani hanno DEMOCRATICAMENTE deciso che l’Acqua è un bene pubblico e la “remunerazione del capitale investito”, il 7% che poi incide sulla bolletta in modo cumulativo, in valori che oscillano dal 9% al 15% in base alla gestione del servizio idrico, non deve essere più inserita nel calcolo della tariffa.

Ad oggi, a distanza di mesi da quel referendum, risulta che in tutta Italia nessun gestore del servizio idrico abbia applicato tale normativa, riducendo le tariffe.

Il Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua Pubblica ha quindi promosso una campagna di “Obbedienza Civile”, in cui sostanzialmente si attua una proposta di auto‐regolamentazione volta ad intimare ai gestori del servizio idrico l’applicazione del risultato referendario, aiutando i cittadini a far valere i propri legittimi diritti.

Anche nel nostro territorio, il Comitato Acqua Pubblica Val di Cornia ha consegnato il 22 agosto 2012 ad ASA e ATO5 le richieste di riduzione della bolletta dell’acqua a seguito dell’esito referendario, sottoscritte da 132 cittadini della Val di Cornia.

Arriviamo alle risposte: ASA sta continuando a calcolare le bollette caricandole anche sulla parte della remunerazione del capitale investito abrogata dal referendum, ma afferma che non può far altro che applicare quanto disposto dall’organismo delegato a decidere in materia di tariffe, cioè ATO.

Dunque l’illegittimità viene ammessa, seppur incolpando altri organismi di tale situazione. L’ATO è un organismo che esprime la volontà dei sindaci dei comuni che compongono quel territorio, quindi sono i sindaci a decidere che i cittadini devono continuare a pagare la quota illegittima ai privati.

Perché i nostri Sindaci, che tanto si sono impegnati in campagna elettorale a favore del referendum, anziché schierarsi come “garanti” della volontà dei cittadini, consci dello straordinario risultato democraticamente ottenuto, fanno di tutto per vanificare la volontà popolare?

 

comunicato ufficiale di: MeetUp Piombino 5 Stelle                            Piombino: 11 – ottobre – 2012

Sito internet: www.movimento5stellepiombino.it                 Facebook: movimentocinquestelle.piombino