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E il PD NON SE NE ACCORGE

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Potremmo scegliere tra molti modi per infierire sulla ormai decadente politica della maggioranza. Ci basterebbe anche solo sfiorare i numerosi fallimenti di questa amministrazione e delle precedenti.

Ma basta guardarsi intorno: attività che cessano a ripetizione, occupazione in picchiata, gestione disastrosa del ciclo dei rifiuti e del decoro urbano. Per non parlare del crescente senso di insicurezza che sempre di più si fa largo diffusamente tra i cittadini. E ci fermiamo qui. 

 
Ma il PD, di tutto questo, sembra non accorgersi. 
 
In questo conteso, il primo partito di maggioranza riesce solo a trascinare la discussione politica sul piano di slogan vuoti e privi di valenza logica, quando invece questa città avrebbe bisogno di comprendere in modo laico e non strumentale, qual è lo stato dell’arte e quali sono le conseguenze a lungo termine delle scelte attuali.
 
Non intendiamo quindi far scendere ulteriormente di livello una discussione che, al contrario, merita ogni rispetto possibile: quella sul destino ormai prossimo di questo territorio. 
 
Nel merito, quindi, ribadiamo per l’ennesima volta la nostra posizione di buon senso: 
 
– concedendo ad AFERPI l’area del QUAGLIODROMO senza alcuna garanzia, non solo svendiamo pezzi di territorio importanti, ma ripetiamo un errore già compiuto troppe volte in passato (non ultimo il rifiuto di legare le concessioni cinquantennali delle aree portuali allo sviluppo effettivo del Piano Industriale): ESSERE INCAPACI DI MANTENERE IL POCO POTERE CONTRATTUALE, già fortemente limitato dalla crisi e dall’urgenza, che abbiamo nei confronti dei più o meno credibili investitori muniti di libro dei sogni; soprattutto alla luce del fatto che ancora non siamo di fronte ad un bivio imposto da progetti esecutivi di dettaglio e finanziamenti certi.
 
Infine chiariamo che, nonostante sia in verità compito di chi amministra fornire motivazioni ampie e tecniche sulle proprie scelte e non il contrario, sono state messe in campo anche ipotesi alternative sia riguardo il tracciato della 398 (opera urgente, ma non finanziata) sia per l’area del quagliodromo e non da noi, ma da tecnici di comprovata esperienza e competenza.
Al contrario, attendiamo a tutt’oggi che l’assessore Maestrini o il sindaco, che pure ha difeso la variante, ci rassicurino sulla motivazione tecnica che OBBLIGA AFERPI a dover per forza chiedere ulteriore territorio vergine invece di utilizzare le estese aree già destinate all’industria.
 
MoVimento 5 Stelle Piombino

CHI SI NASCONDE DIETRO LE QUAGLIE E CHI DIETRO AI LAVORATORI

dreamstime s 35280496-e1401478918538Continua la deprimente campagna di distorsione della realtà, messa in atto al fine di recuperare consenso sulla spinosa vicenda della variante AFERPI. Singolare anche la tempistica con la quale la “costola di governo” Comunisti Italiani, decide di far sentire la propria voce. Inaccettabile l’ATTEGGIAMENTO IRRESPONSABILE con il quale la maggioranza sta dividendo ulteriormente una città già da tempo divisa, mettendo in contrapposizione lavoratori e cittadini, inventandosi un nesso strumentale fra 3.000 posti di lavoro e la cessione ad uso privato di un’area di interesse pubblico o, ancor peggio, la determinazione del percorso di un’infrastruttura vitale come la 398.
 
 
Partiamo dal fatto che se il Quagliodromo sia un’area di pregio naturalistico o meno è un fatto di secondaria importanza. Il Quagliodromo è comunque un’area di pubblico interesse.
 
 
Al momento della firma, AFERPI ha legittimamente evitato di farsi carico delle aree occupate dai cumuli di scorie abusivamente stoccate, come sono rimaste fuori dall’Accordo di programma Quadro tutte le aree non utili all’azienda, la stessa azienda che adesso chiede nuovo territorio da occupare senza di contro fornire alcuna garanzia sul piano industriale. Ammesso e non concesso che il Quagliodromo sia indispensabile per la funzionalità degli impianti, non è certo il solo Comune di Piombino che può cederne l’utilizzo in modo unilaterale, ma è indispensabile tornare al MISE e rivedere i contorni dell’ADPQ. Soprattutto perché dei molti impegni sottoscritti (2 acciaierie elettriche da 1 mln di ton, di cui la prima pronta in 18 mesi a decorrere dal 1/7/2015 ), ben pochi sono stati rispettati. Noi non abbiamo mai chiesto il blocco della variante, che in ogni caso è necessaria per la realizzazione del piano industriale, noi avevamo coscienziosamente chiesto una breve sospensione del procedimento di adozione per ottenere, con l’unanimità del Consiglio Comunale, la revisione dei punti riguardanti il secondo lotto della 398 ed il Quagliodromo, con il risultato che l’azienda avrebbe avuto i necessari titoli autorizzativi per chiedere finanziamenti e, almeno fino a comprovata necessità contraria, il territorio avrebbe mantenuto l’ottimale indirizzo.
 
Certamente è molto più facile banalizzare la discussione inventandosi contrapposizioni strumentali e facendo leva sul malessere di molte famiglie che non vedono un futuro, come se in questo momento fossimo di fronte ad una scelta dettata da un’azienda che si presenta con progetti definitivi e soprattutto finanziamenti certi. Tutto questo ha un nome ed un cognome che solitamente la maggioranza attribuisce a chi dissente: populismo.
 
 
 
MoVimento 5 Stelle Piombino

SICUREZZA: RISULTATI 5 STELLE

+++VITTORIA DEI CITTADINI+++
 
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Sul Tirreno di oggi, la notizia di un importante risultato ottenuto in Consiglio Comunale dal Movimento 5 Stelle Piombino. Verranno infatti installati, all’ingresso della città, sistemi di videosorveglianza per il controllo dei mezzi in uscita e in entrata, proprio come avevamo chiesto in Consiglio Comunale il 12 aprile scorso (link alla notizia qui -> https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=988805911197695&substory_index=0&id=363288717082754).
 
++ FATE GIRARE++
 
MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

VARIANTE AFERPI: RITIRATE QUELL’ASSEGNO IN BIANCO

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Un noto adagio popolare recita: “ Le bugie hanno le gambe corte”.

Anche stavolta la verità è venuta a galla, il documento prodotto dalla federazione PD sulla Variante AFERPI, nel quale venivano espresse perplessità sul nuovo tracciato del secondo lotto della 398 e sulla cessione delle aree verdi del Quagliodromo, rappresenta solo un tentativo di tenere i piedi in due staffe: recepire in toto il Masterplan AFERPI e contestualmente mettersi al riparo dalle rimostranze di moltissimi cittadini.

Durante la IV commissione di stamani, sulla scorta dell’apparente cautela mostrata in questi giorni dal PD, abbiamo proposto il rinvio dell’approvazione della variante e contestualmente l’apertura di una fase di confronto politico fra tutte le forze rappresentate in consiglio, proprio sui temi 398 e Quagliodromo. Confronto attraverso il quale tutto il Consiglio si sarebbe assunto la responsabilità di correggere questi aspetti della Variante.

 

Chiaramente la proposta è stata bocciata dalla maggioranza. Ancora una volta andremo a votare una previsione che va oltre ogni logica, solo per accontentare le richieste di un’azienda che al momento attuale non può, e non vuole, dare garanzie reali sulla realizzazione del piano industriale. Eppure che gli effetti di una previsione si pagano nel tempo dovrebbero averlo capito, come dovrebbero aver capito che l’urbanistica non è un gioco o un mezzo di propaganda, basti pensare a cos’è accaduto nella zona dei Macelli (leggasi Canile ) negli ultimi anni. Figuriamoci cosa può accadere quando si parla di una previsione che ripensa l’assetto futuro dell’intera città. Quando la logica direbbe di fare valutazioni simili solo di fronte a Piani Operativi (non solo siderurgia, ma anche logistica e agroindustriale) e finanziamenti certi, il Consiglio Comunale di Piombino si appresta a portare in adozione una variante costruita sulle esigenze, non del territorio, ma dell’azienda; conseguentemente si procederà a rilasciare 50 anni di concessione sulle aree portuali opzionate. Insomma, questa città sta per firmare un assegno in bianco.

 

MoVimento 5 Stelle Piombino

 

.. e continuiamo a pagare Noi…

 

Chaplin

… e continuiamo a pagare Noi….

 

Ci troviamo nuovamente di fronte alle conseguenze delle scelte improvvisate e non programmate delle amministrazioni che hanno governato questo territorio: l’avvocato Napoleoni ha vinto la causa contro il comune relativamente all’impatto acustico del canile municipale. Al di là del merito della questione, ci interessa evidenziare le contraddizioni che il comune di Piombino continua a mostrare nelle sue programmazioni urbanistiche e di bilancio. Sono anni che si parla di realizzare un nuovo canile fuori dalla città, tanto che qualche anno fa fu anche realizzato un progetto a tal fine, con tanto di previsione nel regolamento urbanistico dell’area interessata. Contemporaneamente, sempre nel regolamento urbanistico, si prevede la realizzazione di strutture turistico-ricettive nella zona degli ex macelli, previsione per la quale sono anche state effettuate procedure di esproprio, sulle quali comune ha perso il ricorso intentato dai proprietari sull’importo dello stesso. . Nel 2012 ( sotto l’amministrazione Anselmi ) l’avvocato Napoleoni acquista la sua abitazione nelle vicinanze del canile, dietro all’impegno del comune di realizzare la nuova struttura fuori dalla città, ma invece di portare avanti le proprie scelte urbanistiche, cosa fa? Decide di spendere quasi 120.000 euro (60.000 euro dei quali relativi al lascito della Sig.ra Gabellieri) per ristrutturare l’esistente.

 

Tutto ciò avrebbe anche un senso, a patto che non vi siano situazioni pendenti in merito a tale struttura. Adesso che l’avvocato ha vinto la sua causa, ci troviamo di fronte ad una tempistica di 90 gg per poter sanare la situazione acustica, con l’impiego di ulteriori 230.000 euro circa per istallare delle barriere che assorbano i rumori, oltre al pagamento delle spese legali e della perizia, nonché 50,00 euro giornalieri per ogni giorno di ritardo, trascorsi i 90 gg, per il disagio arrecato ai proprietari dell’abitazione adiacente. In alternativa è necessario ricollocare i 50 cani in una nuova struttura, di fatto avendo letteralmente “sprecato” l’investimenti di restyling del canile effettuato un anno fa. E’ doveroso sottolineare come, oltre allo spreco di denaro pubblico, si rischia di perdere una struttura che, oltre all’innegabile utilità per la gestione del fenomeno del randagismo, ha anche un innegabile funzione sociale per molti cittadini.

 

E’ possibile continuare a fare scelte sconsiderate che non guardano al lungo termine e che si rivelano immancabilmente errate? E’ possibile continuare a spendere i soldi pubblici senza una vera programmazione del territorio, ignorando le problematiche già esistenti e minimizzando le conseguenze che ne potrebbero scaturire? Noi crediamo di no.

MoVimento 5 Stelle Piombino

PD/AFERPI : Non è mai troppo tardi per far valere il buon senso.

 
FB IMG 1475241634281Forse tardivamente e forse non incisivamente come ci saremmo aspettati, ma finalmente registriamo un cambio di rotta del Partito Democratico su alcune questioni centrali della variante AFERPI, come l’utilizzo delle aree del Quagliodromo, ma soprattutto sul tracciato della 398. Finalmente, invece di strumentalizzare le nostre legittime denuncie affibbiandoci poco garbati epiteti come Gufi e Cassandre, invece di evitare una discussione nel merito ed inneggiare alla vittoria dei lavoratori contro chi scommetteva politicamente sul fallimento del progetto, pare che all’interno del PD sia iniziato un dibattito teso a rivedere le loro tanto ostentate certezze. Da tempo andiamo dicendo che non si può vincolare lo sviluppo del territorio alle necessità di un azienda che, ad oggi, non dà alcun tipo di garanzia; quando in tempi non sospetti avevamo chiesto di vincolare lo sblocco delle concessioni portuali alla realizzazione del piano industriale, quando affermavamo che 2100 posti di lavoro erano solo sulla carta,  ci è stato risposto che  l’azienda era solida e che l’accordo di programma conteneva tutte le garanzie necessarie. A tutti i dubbi relativi alla variante si aggiunge la notizia, annunciata dallo stesso Rebrab, di un possibile investimento di 195 mln in Sri Lanka per la realizzazione di uno zuccherificio, senza contare la realizzazione di un’acciaieria in Brasile che da tempo sta andando avanti sotto traccia. Ma il governo algerino non impediva l’esportazione di capitali all’estero? O anche questi investimenti verranno fatti totalmente con capitali altrui? A questo punto sarebbe opportuno che “l’Uomo dell’Anno” venisse a riferire in Consiglio Comunale, di fronte ai rappresentanti dei cittadini. Sia ben inteso, per quanto sia da ritenere un’ apertura positiva, quanto stabilito dalla federazione PD non è ancora sufficiente, la 398 è un’opera vitale per lo sviluppo del territorio e del porto, e la salute dei cittadini della borgata Cotone Poggetto non può essere subordinata a nessun interesse. Attendiamo di valutare la variante definitiva che verrà presentata in IV commissione il giorno 18, ma è ovvio che ci aspettiamo di rilevare che il tracciato della 398 sia rimasto quello da tempo progettato e le aree del quagliodromo siano rimaste verdi, almeno in attesa di garanzie reali su tempistiche e finanziamenti. Ci auguriamo inoltre che questo cambio di direzione non sia solo il tentativo di tenere i piedi in due staffe e che il PD abbia intenzione di trasmettere la volontà di riaprire la discussione all’amministrazione che sostiene. 
 
 
MoVimento 5 Stelle Piombino

AFERPI: tra Cassandre, Gufi e Svolte epocali.

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Ormai siamo abituati ai folcloristici appellativi partoriti da autorevoli esponenti del Partito Democratico e prendiamo atto che parallelamente al fronte dei Gufi hanno individuato un’altra invisa categoria politica: le Cassandre. Quest’ultima metafora ci pare anche particolarmente attinente perché, per chi non conosce la mitologia greca, la sacerdotessa Cassandra aveva ricevuto il dono della preveggenza dal dio Apollo, ma dopo il rifiuto di concedersi di quest’ultima, il dio la condannò a non essere creduta.

In questi giorni abbiamo assistito al triste tentativo di alcuni di trarre vantaggio politico dalla firma del contratto tra AFERPI ed S.M.S : il presidente Rossi è andato a rispolverare il suo intervento del 1° maggio 2014 dove affermava che se avesse perso questa battaglia era disposto a trarne le conclusioni e lasciare il suo impegno politico. L’on. Velo, invece, dall’alto del suo profilo istituzionale parla di “insuccesso di tanti scettici” e condisce il tutto con un autorevolissimo: #ciaogufi, evidentemente lo stile comunicativo del collega Ernesto Carbone l’ha contagiata. Più pacata la reazione del segretario Fabiani che parla di : “punto di svolta che attendevamo da tempo, per Piombino e per la siderurgia”, evidentemente lui preferisce lo stile anselmiano delle svolte epocali. Infine non poteva mancare il commento del consigliere regionale Anselmi che parla di: “Pessima giornata, invece, per le apprendiste cassandre”. Bene! Augurandoci che la corsa strumentale a salire sul carro dei vincitori sia finita, invitiamo questi autorevoli esponenti a lavorare per ottenere delle garanzie reali e soprattutto un’accelerazione di tutto l’iter, come abbiamo coscienziosamente fatto noi dall’inizio di questa vicenda. Intanto è bene chiarire che i 28 mesi annunciati da S.M.S per la realizzazione sono imputabili alla costruzione degli impianti ed a questo vanno aggiunti i tempi necessari per la realizzazione delle opere civili che, peraltro, non sono ancora state appaltate da AFERPI e per le quali ancora mancano tutte le autorizzazioni: VIA-VAS, AIA e non ultime le varianti urbanistiche che comunque dovranno passare dal Consiglio Comunale. Tutte autorizzazioni che richiedono un lungo iter per il loro ottenimento, ma sicuramente impossibili da ottenere in mancanza di una progettazione definitiva.

Stando così la situazione la prima colata di acciaio a Piombino avverrà ben oltre la fine del mandato del Governatore Rossi. A questo va aggiunto il fatto che, da quanto abbiamo appreso, è stato versato un anticipo di 2.5 mln alla firma del contratto, ma ne dovranno essere versati altri 42.5 entro la fine di maggio pena la rescissione dello stesso, per non parlare della mancanza della linea di credito bancaria, cosa non scontata per un impegno di 500 mln per la sola parte impiantistica. Sicuramente la firma del contratto è un passo avanti dopo 10 mesi di inattività e come tale va accolto positivamente, ma che sia chiaro a tutti che è il primo passo di un percorso irto di ostacoli e ancora molto lungo.

Ci auguriamo che la stagione della propaganda sia finita e invitiamo chi occupa ruoli istituzionali di alto livello a lavorare rimandando la campagna elettorale all’approssimarsi delle elezioni e soprattutto a fornire, loro che ne hanno l’autorità, le risposte alle domande che restano inevase. Non a noi, ma alla città di Piombino.

 

MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

Baratti, tutta un’altra storia: approfondimenti con il geologo Carlo Pistolesi

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Il recupero industriale delle scorie ferrose di Baratti: il tempo dei tedeschi (1920-29) un’occasione per rileggere la storia più generale”.

Questo il titolo dello studio del geologo Carlo Pistolesi, che avremo il piacere di presentare alla cittadinanza.

L’appuntamento è per VENERDÌ 8 APRILE ALLE ORE 17:00 PRESSO L’AUDITORIUM DEL CENTRO GIOVANI F.DE ANDRÉ DI PIOMBINO.

Troppo spesso la politica è fatta di contrapposizioni, posizioni di parte e parla solo di se stessa. Vogliamo invece credere che possa essere strumento per unire conoscenze, aggregare competenze, in momenti di crescita culturale e sociale. In questo senso siamo lieti di presentare lo studio del Geologo Carlo Pistolesi. Obiettivo, fare luce su un contesto storico di un luogo di cui molto si discute, ma poco si conclude in termini di valorizzazione turistica e culturale: il golfo di Baratti, sito di interesse strategico nell’ambito della lavorazione del ferro, sin dai tempi degli Etruschi.

Ed è proprio da qui che partiremo, per ripercorrere, attraverso un interessante connubio tra ricerca storica e metodo scientifico, l’inizio e la fine della storia siderurgica di Baratti, in un percorso che, siamo sicuri, appassionerà e stimolerà la discussione in chi avrà il piacere e la curiosità di venire ad ascoltare.

L’invito, quindi, è esteso a tutta la Val di Cornia e oltre, alle istituzioni, ai sindaci, alle forze politiche, agli operatori turistici, ma anche a studenti di tutte le età e ai semplici cittadini, curiosi come noi, di conoscere un pezzo importante della storia del nostro territorio.

 

MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

 

ECCO LA LOCANDINA DEL’EVENTO. DIFFONDILA E ISCRIVITI ALL’EVENTO QUI–> https://www.facebook.com/events/939111756204663/

 

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Quartieri:un occasione sprecata

Purtroppo la nostra proposta tesa a riconoscere una rappresentanza al PD in seno ai Consigli di Quartiere non è stata accolta. Alla base di tale proposta c’è sempre stata la nostra volontà di far ripartire il lavoro dei Consigli di Quartiere e di riconoscere una rappresentanza ad una forza politica che è rappresentata in Consiglio Comunale nonostante nulla fosse dovuto. Prova ne è che eravamo disposti a surrogare tre dei nostri consiglieri, mentre un seggio lo avrebbe messo a disposizione Ascolta Piombino, questo sia perché siamo stati i promotori di questa soluzione e ci sembrava corretto portarla in fondo nonostante la pesante rinuncia e se necessario anche da soli, sia per mettere la parola fine a questa logorante vicenda permettendo ai Quartieri di tornare ad esercitare la loro importante funzione partecipativa.

Un’occasione sprecata. Resta comunque vivo il concetto che i Quartieri hanno senso di esistere solo se, indipendentemente da come vengono gestiti, sono organizzazioni aperte alla più ampia partecipazione possibile. Ogni cittadino può portare un contributo importante, quindi compreso i simpatizzanti del PD e da parte nostra non c’è alcuna intenzione di precludere a nessuno la possibilità di partecipare alle attività dei Quartieri.

Sia chiaro che il Movimento 5 Stelle non ha la maggioranza in nessun Quartiere, quindi non possiamo fin da ora dire quale sarà l’evoluzione di questi organismi, ma possiamo garantire che il nostro contributo sarà teso ad estenderne la capacità di coinvolgimento.

 

Ci piace pensare che i Quartieri andranno verso i cittadini con ogni mezzo possibile e che non debba essere il cittadino a cercare il quartiere. 

 

MOVIMENTO 5 STELLE PIOMBINO

 

CONVOCAZIONE DELL’INSEDIAMENTO DEI CONSIGLI DI QUARTIERE. ECCO  QUANDO:

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RICORDIAMO CHE LE SEDUTE SONO PUBBLICHE ED APERTE ALLA CITTADINANZA